22 maggio 2013

BENVENUTA MIRA!

Con viva e vibrante soddisfazione voglio finalmente presentare l'ultima nata in casa Nero Mosè:





Mira ha 10 anni portati alla grandissima e qui o qui, chi volesse, può leggere la sua storia, che io non avrei  saputo raccontare meglio.

Sceglierla in mezzo a molte altre anime speciali è stato bellissimo ma molto difficile: la sensazione di non fare mai abbastanza di fronte a tanti animali che hanno bisogno di una casa a volte gratta come un tarlo nella testa.
Riflettendoci più attentamente, però, si può intuire che la possibilità di cambiare in meglio l'esistenza anche di un solo essere rappresenta un potere immenso, ed è un potere che vale la pena esercitare.
Mi sono ricordata quello stranissimo giorno, anni fa, quando al gattile sono stata adottata da Mosè: in quell'occasione non ho dovuto scegliere perchè il Signore Oscuro si è autoinvitato nel trasportino, barricandosi dentro a tripla mandata e facendomi capire che prima si partiva meglio era perché lui aveva fame di quelle scatolette da un milione di dollari che sapeva benissimo esserci a casa mia.
Con Mira è stato diverso, perchè Mira è un animale diverso e la sua storia con noi è ancora tutta da scrivere. Coltivo la speranza che essa sia lunga, ma ho la certezza che sarà felice.

Gianfry l'ha adorata da subito, appena l'abbiamo portata a casa: le è corsa incontro con gioia e amore infiniti, pronta ad abbracciare la nuova sorella venuta da lontano. Da troppo la dolce reginetta soffriva la mancanza di un amico canide in grado di capirla; troppo tempo insieme a Torachichi, Magò e Mammapazza come unica compagnia stava minando seriamente il suo equilibrio psichico.
Magò ha reagito con meno trasporto, sicuramente turbata dal pensiero che la nuova inquilina potesse incidere negativamente sul bilancio della sua preoccupazione più grande, cioè la pappa a disposizione, ma in pochi giorni ha capito che il suo mezzo chilo quotidiano di crocchette non glielo avrebbe toccato nessuno.
Torachichi e Mammapazza invece ne erano semplicemente terrorizzati.
Ma ora stanno meglio: la consapevolezza di non essere scambiati per succulenti leprotti è stata d'aiuto.

La cosa simpatica è che presto con il cane ci andremo anche in vacanza, e il pensiero delle avventure estive del Designer featuring Mira già mi mettono di buonumore: sono sicura mi daranno tanto materiale per questo blog.
Chiedo solo di avere pazienza se non aggiorno con la stessa frequenza di prima e ringrazio chi con pazienza ancora mi segue.
Sono qui.



16 aprile 2013

NERO REVOLUTIONS

E' arrivata.

Ed è grossa.
Più grossa di un Torachichi.
Pellicciosa.
Denti aguzzi.
Rapida, guizzante.
E tanto, tanto affamata...



Paura, eh?

25 marzo 2013

NERO RELOADED

Faccio un piccolo salto indietro prima di giocarmi l'asso che ho nella manica condividendo con tutti coloro che hanno seguito le mirabolanti avventure di Mosè un bellissimo evento che si è tenuto a Ferrara qualche settimana fa.
L'Associazione a Coda Alta, che a novembre aveva già allestito una bellissima mostra fotografica sui gatti neri durante la quale erano stati ospitati alcuni scatti del Sommo, ha organizzato un pomeriggio di letture a tema in occasione della Festa del Gatto, che cade ogni anno il 17 febbraio.
Presso la libreria Feltrinelli di Ferrara si è svolto un simpatico - e per me anche toccante - pomeriggio a leggere storie di alcuni gatti recuperati e poi adottati grazie all'associazione e alcuni passi di questo piccolo e Nero blog. E' stato proiettato anche un video che riassume brevemente le avventure del Signore Oscuro.

Vorrei quindi approfittare di questo spazio per ringraziare di cuore Maurizia, Paola, Silvia, Federica e tutte le altre persone che non ho avuto il piacere di conoscere ma che hanno contribuito ad organizzare questi ultimi eventi includendo il ricordo di Mosè, che a quanto pare è sempre tenacemente presente per molte persone e non soltanto per me.
Voglio anche ringraziare per le gigantografie di Mosè esposte alla mostra di novembre che mi sono state regalate e che abbiamo prontamente appeso nell'ufficio di Mosè, cioè la camera che ospitava la sua terribile e pericolosissima lettiera.

Inutile commentare il crollo di autostima della Gianfry nel constatare che anche dall'aldilà Mosè continua a mietere consensi, rubandole la scena.